E' ufficialmente finita la stagione delle piogge. Nessun proclamo per radio o TV ma la differenza la si sente. E' tutta nell'aria, nei suoni e nei colori del cielo. Nel silenzio, mentre Tokyo dormiva, l'estate ha fatto capolino, preannunciata dal solito fru fru fra le fratte dei semi (pron. "semì"), le cicale. Quando senti loro non ti puoi sbagliare, sai che è ora di chiudere l'ombrello per qualche settimana.
Inizia il periodo degli omatsuri (festival) e degli yukata (kimono estivo), degli hanabi (fuochi d'artificio, letteralmente "fiori di fuoco") e dei suika (anguria).
L'afa dei giorni scorsi non se n'è andata, si è trasformata ma persiste. Le temperature si aggirano intorno ai trenta gradi; quando tira un filo di vento non si sta poi così male. Il problema è che non tira quasi mai nemmeno un alito di brezza.
Son due notti che non dormo per il caldo. E' una sauna, una tortura. Ma mi ostino a non accendere il condizionatore, mi da fastidio pensare che altrove nel mondo gente che sta peggio di me non si può concedere questo lusso. E poi inquina terribilmente, se pensiamo all'energia che consuma.
Il lavoro è in stallo. Faccio quel che posso ma non posso fare passi avanti, dipendo troppo dalle persone ed ognuno ha i suoi tempi, il che dilata ogni cosa. Solo l'avvocato M. sembra aver preso gusto a scrivermi, a volte mi scrive ogni dieci minuti. E le motivazioni plausibili sono solo due: o sta cercando di "estorcermi denaro" fingendo di lavorare per me, che è la cosa più verosimile, o si è innamorato di me! Ahahahah!
Mi fa pressioni perchè gli procuri il più presto possibile un documento. Ma non lo sto scrivendo io. E chi lo scrive aspetta una risposta dal dottor S., il mio commercialista. Quindi io ho tanto potere quanto un monarca in una repubblica...
夏 (natsu), estate. I Giapponesi la odiano. Chiedete pure, c'è chi ama le foglie rosse dell'autunno, ci ama i ciliegi della primavera, chi la fredda neve d'inverno. Se direte che vi piace l'estate rimarranno sbigottiti.
Lo so perchè io amo l'estate, è la mia stagione preferita. Ascoltare la voce dei semi seduto all'ombra, nel silenzio di qualche angolo verde, mi da una sensazione di pace. Andare al mare, prendere il sole, guardare i ragazzi che si divertono sulla spiaggia... l'estate è viva, è la stagione dove più si può respirare la vita. Ma la gente intorno a me non lo capisce, mentre in metropolitana si lamenta che il vicino è tutto sudato o che l'aria condizionata è troppo forte o troppo debole. Forse se si fermassero un minuto a pensare agli amori delle vacanze estive, in gioventù, quando c'era quello o quella che ti faceva battere il cuore, capirebbero.
Ma non ci si può fermare, non a Tokyo.
E allora via che domani è un altro giorno di caldo, e io comincio subito la mattinata con l'ennesima visita dall'avvocato M. a Roppongi.
In questa serata di relax mi guarderò un po' le luci dal balcone, respirando il soffio di vento che c'è qui "in quota".
si ok, bella l'estate, ma io odio il caldo...
RispondiEliminaL'estate di Bonfajiro ^__^