Si lava le camicie, ecco cosa fa. E le stende per bene sul balcone che domani mattina andrà a comprarsi un BEL FERRO DA STIRO e fa vedere lui alla lavanderia come si stirano per bene le camicie...
Eh, che pazienza che ci vuole. Certo che vorrei stare in giro a divertirmi ma ho troppi pensieri per la testa. Devo riuscire a finire luglio arginando l'emorragia monetaria, così che poi con lo stipendio di agosto posso tirare un po' il fiato. E voglio essere già pronto davanti al PC se arrivassero altre richieste dall'Italia via mail.
Questa mattina sono andato a lezione. E mi sa che sto buttando via parecchi soldi... Alla fine abbiamo letto metà della brochure della mia ditta (= sono in grado di farlo anche da solo a casa), non so come la cosa mi arricchisca linguisticamente.
Vado in ufficio, nessuna novità. Tutto tace. E' un bene o un male?
Oggi avevo promesso che sarei passato al vecchio ristorante ad abbracciare gli ex colleghi, e così ho fatto.
Bello vedere che è ancora tutto là come l'avevo lasciato.
Si prende sempre l'ascensore-razzo che fa 200 metri in 30-40 secondi, lasciando le orecchie tappate e le bocche spalancate di fronte alla vista che si apre agli occhi. Sugooooi è l'unica cosa che si sente dire agli astanti.
Si arriva diretti al 46esimo piano. Ce n'è ancora uno da fare a piedi.
Ho visto quegli alberi in estate, primavera, autunno, inverno... Sono stati verdi, rosa, rossi, bianchi...
E anche di là, lo tsukiji con i suoi odori e il suo fermento non cambia mai...
There's no place like home. E io qui mi sento a casa. Non entro dall'ingresso principale, passo da quello di servizio per andare dritto in cucina. Non mi siedo a tavola a mangiare, mi metto al bar per fare due chiacchiere con tutti.
Vengo cullato e pasciuto come il figliol prodigo. Chiedo giusto un'insalata per tornar subito in ufficio e mi ritrovo un piattone con dentro di tutto, anche la mozzarella che qui è un lusso, poi per second tagliata con rucola e grana e pure un bel creme caramel come dessert! E il tutto a costo zero... Non è un sogno?
Ci sono quasi tutti. Certo, molti sono andati per altre strade e non li rivedrò più qui, ma di chi sapevo avrei potuto trovare oggi manca solo uno. Quindi, spiacente, mi toccherà tornarci...
E basta, il resto è storia recente. Torno in ufficio nel pomeriggio, ceno in una bettola cinese e rincaso, mi metto a fare i mestieri da bravo casalingo single ed eccomi qui, ad attendere se ci saranno sviluppi via e-mail prima che il anche il mio weekend possa cominciare.
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