Non mi andava proprio giù quel che avevo fatto... Ci pensavo e ci ripensavo e non sono praticamente riuscito a dormire. A dir la verità non è quello il fattore... Non dormo mai una notte intera filata, nemmeno quando sono stanco morto. Mi sveglio sempre e non riprendo più sonno. A volte mi rigiro per ore ma nulla da fare.
Di conseguenza la mattina ero un bijoux. Uno zombie.
La mattina trascorre anonima in ufficio. Mi preparo per le battaglie pomeridiane, come le avevo fissate.
Ore 13:00, agenzia immobiliare.
E' a poche fermate dall'ufficio, posso fare di meglio, ottimizzare di più i tempi. Scatto alle 12:30, in 10 minuti sono a Omotesandoo via Ginza Line, riesco a mangiare qualcosa dal caro vecchio Kentucky Fried Chicken (che, per chi non lo sapesse, è "finger lickin' delicious") e alle 12:50 sono di fronte al collega di Toru-san. Fila tutto liscio, firma, ritiro la chiave, ci metto pochissimo.
E ora che faccio fino alle 16?!? Beh, per chi sa qualcosa di Giappone sa che è sempre buona precauzione fare un sopralluogo di dove si deve andare. Perchè? Perchè non esistono nomi delle vie e numeri civici, si rischia di girare ore ed ore senza trovare l'edificio che ci sta di fronte.
No, esco ad Hanzomon e lo trovo quasi subito. Ora sono costretto a dover far passare il tempo...
Primo bar, té freddo al limone. Preparo quel che dovrò discutere con il dottor S.; e sì, faccio tanto di disegnino. Il tempo pare non passare. Quando ci si diverte, eh? Allora esco e giro la zona. Trovo un tempietto buddhista e come una perfetta prostituta religiosa dimentico la mia fede di battesimo e dico una preghierina versando 100 yen di obolo... Paese che vai, usanze che trovi, no? Mi sono solo adeguato! Riceverò una scomunica per questo?
Niente, è ancora troppo presto. Secondo bar, secondo te freddo al limone. Fa veramente schifo, in che razza di bettola sono capitato? Non lo bevo nemmeno, aspetto un quarto alle quattro e vado dal commercialista.
Sanchome... Ichi no ni... E' questo il palazzo! Ma da dove si entra? Non ci sono insegne!
Per forza non ce n'erano. Lo studio di Y.S. & associates altro non è che casa sua.
Mi tolgo le scarpe ed entro. La moglie mi prepara un té (vero, giapponese).
Abbiamo grossi problemi di comunicazione. Lui sa dire "tax, gross, salary" in inglese e credo nient'altro. Io mi sono scritto i termini tecnici giapponesi che mi serve sapere, ma più di tanto non posso improvvisare... Lui non scende nel mio registro linguistico e resta nel burocratese, il che non agevola.
Alla fine però ci capiamo su quel che volevo sapere, e questo è l'importante.
Gli spiego il mio errore del giorno prima, propongo che per rimediare faccio un anticipo sullo stipendio con cui risanare nuovamente il conto dell'azienda. Può funzionare, se la direzione in Italia me l'accetta ho l'ok del commercialista.
E' stato un parto lungo e doloroso ma ne è valsa la pena. Ha tutti i miei estremi, le prossime comunicazioni avverranno via e-mail: così almeno se non capisco una parola ho il tempo di cercarla.
Bene, ho fatto presto e sono in anticipo anche sul terzo appuntamento. 17:30 Ark Hills, praticamente il palazzo dietro al mio ufficio, 12esimo piano.
Aspetto un po' all'ingresso della East Wing, poi procedure di sicurezza e salgo.
Due receptionists, giovani. "Ma come parla bene giapponese!" Sì, certo, con tutta la fatica che avevo appena fatto dal commercialista!
Saletta d'attesa, solita cortesia giapponese. -Vuole del te oolong? -Niente, grazie. - Allora dell'acqua... - No, a posto così. - Ah, ma... se non le porto dell'acqua poi è un guaio... - Ok, ok, allora portami quest'acqua!
La manager che si occupa di me non è giapponese. Ce l'ha scritto ovunque, anche nel timbro di voce con cui parla inglese. Ma ha nome e cognome giapponese. Sì, ma a me non la si fa... Comunque evito di approfondire, non le dico nulla per non metterla in difficoltà. Però è cinese...
Solita bella presentazione, soliti finti super-benefici completamente gratuiti, progressioni di categoria tipo film di Fantozzi con cartellette rilegate in pelle umana. Soluzioni per ogni tipo d'azienda, uffici, ufficiattoli, ufficetti, ufficioni... Locations rinomate, esclusive. Prezzi sospettosamente convenienti. Sono con l'acqua alla gola: ammette candidamente che se i capi mi bocceranno il preventivo è pronta a ridiscutere l'intero prezzo. O questa non ha capito come gira il mondo degli affari, o la scrivania che mi ha mostrato dove c'era il gaijin che lavorava mi sa che era l'unica affittata...
Torno a casa, è ora di far comunicare l'esito della mia giornata.
Mangio chahan in una bettola gestita da cinesi. Pochi soldi per un piattone pieno. Sono già le 8.
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