La mattina avevo già fissato dall'Italia appuntamento con un'altra fudousan, agenzia immobiliare.
Kizu-san è molto più giovane di Toru, e anche più simpatico. Sul gentile non mi pronuncio: sembrano sempre tutti gentili, ma in fondo si tratta solo di lavoro, non potrebbero essere che così.
Dopo ore di ricerca tra scartoffie e web scegliamo un paio di appartamenti da andare a vedere.
Scendiamo in un parcheggio che pare uscito da un film di fantascienza: ogni posto auto nasconde un ascensore da cui spuntano altre due macchine, spingendo quella più in alto quasi a toccare il soffitto. Quando si hanno problemi di spazio, non si può che usare la testa.
Kizu-san tira fuori da sotto terra una vecchia Nissan Micra.
Se non ne avete mai vista una con i comandi a destra, ecco a voi. Ovviamente completamente automatica.
Vediamo prima l'appartamento dalle parti di Harajuku: il posto sarebbe fantastico, vicinissimo a tante linee di metro, comodissimo, ma... Già nell'arrivare e vedere gli striscioni di protesta dei condomini mi fa presagire qualcosa, salendo in casa poi capisco del tutto: avrebbero costruito da lì a poco un nuovo palazzo che avrebbe interamente oscurato questo. Se poi sommiamo i fili della corrente che mi passavano giusto all'altezza del balcone, non mi pareva una scelta felice.
La seconda soluzione invece è a dir poco perfetta: in una zona residenziale molto ricercata (tra Ebisu e Meguro), appartamento nuovissimo, camera da letto separata ma che all'occorrenza può ingrandire il soggiorno, ogni comfort. Non molto luminoso perchè al secondo piano, ma vabbè, si può sopravvivere.
Torniamo in ufficio e compilo l'application form per quest'ultimo. Kizu sa della mia situazione precaria in attesa del visto e della disponibilità finanziaria della società, ma è fiducioso sul mio incontro dell'indomani con l'avvocato.
Parliamo un po' e capisco che non ho in ogni caso molte chances di arrivare a quell'appartamento: sono gaijin, non ho garanti, la società non ha precedenti fiscali, non ho ancora il visto. Siccome il proprietario (Kizu-san è l'intermediario) valuterà tra tutte le proposte che gli arriveranno, io in graduatoria sarei verosimilmente l'ultimissimo.
Torno a casa senza aver pranzato di nuovo: tra una visita e l'altra sono stato in giro più di sette ore.
Perciò a casa mi rimetto al PC e aggiorno lo status con gli ultimi sviluppi. Ma vista la differenza di fuso orario finisce sempre che resto al computer fino alle 11 o mezzanotte.
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