domenica 4 luglio 2010

1 luglio 2010 - Mi casa es tu casa

Non c'è jet lag che tenga, sono stanco e mi addormento come un sasso. Anche se vorrei proprio vedere la differenza tra un sasso che dorme ed uno sveglio, comunque.

La mattina avevo già fissato dall'Italia appuntamento con un'altra fudousan, agenzia immobiliare.
Kizu-san è molto più giovane di Toru, e anche più simpatico. Sul gentile non mi pronuncio: sembrano sempre tutti gentili, ma in fondo si tratta solo di lavoro, non potrebbero essere che così.
Dopo ore di ricerca tra scartoffie e web scegliamo un paio di appartamenti da andare a vedere.
Scendiamo in un parcheggio che pare uscito da un film di fantascienza: ogni posto auto nasconde un ascensore da cui spuntano altre due macchine, spingendo quella più in alto quasi a toccare il soffitto. Quando si hanno problemi di spazio, non si può che usare la testa.
Kizu-san tira fuori da sotto terra una vecchia Nissan Micra.

Se non ne avete mai vista una con i comandi a destra, ecco a voi. Ovviamente completamente automatica.
Vediamo prima l'appartamento dalle parti di Harajuku: il posto sarebbe fantastico, vicinissimo a tante linee di metro, comodissimo, ma... Già nell'arrivare e vedere gli striscioni di protesta dei condomini mi fa presagire qualcosa, salendo in casa poi capisco del tutto: avrebbero costruito da lì a poco un nuovo palazzo che avrebbe interamente oscurato questo. Se poi sommiamo i fili della corrente che mi passavano giusto all'altezza del balcone, non mi pareva una scelta felice.
La seconda soluzione invece è a dir poco perfetta: in una zona residenziale molto ricercata (tra Ebisu e Meguro), appartamento nuovissimo, camera da letto separata ma che all'occorrenza può ingrandire il soggiorno, ogni comfort. Non molto luminoso perchè al secondo piano, ma vabbè, si può sopravvivere.
Torniamo in ufficio e compilo l'application form per quest'ultimo. Kizu sa della mia situazione precaria in attesa del visto e della disponibilità finanziaria della società, ma è fiducioso sul mio incontro dell'indomani con l'avvocato.
Parliamo un po' e capisco che non ho in ogni caso molte chances di arrivare a quell'appartamento: sono gaijin, non ho garanti, la società non ha precedenti fiscali, non ho ancora il visto. Siccome il proprietario (Kizu-san è l'intermediario) valuterà tra tutte le proposte che gli arriveranno, io in graduatoria sarei verosimilmente l'ultimissimo.
Torno a casa senza aver pranzato di nuovo: tra una visita e l'altra sono stato in giro più di sette ore.
Perciò a casa mi rimetto al PC e aggiorno lo status con gli ultimi sviluppi. Ma vista la differenza di fuso orario finisce sempre che resto al computer fino alle 11 o mezzanotte.

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