Mi sveglio con molta, moltissima calma. So già cosa farò oggi, c'è qualcosa che mi aspetta; e una signorina, e non sta bene fare aspettare le signorine.
Colazione, doccia e sono da Biccamera. Indeciso su quale sarà la "signorina" che avrà l'onore di accompagnarmi nei giorni a venire.
Sto parlando di macchine fotografiche compatte. Ho fatto il bravo, ho tirato la cinghia in questi ultimi giorni, domani sarebbe giorno di paga perciò mi tolgo lo sfizio, dato che la mia macchina attuale è vecchia di 5 anni e la fotografia è una delle mie passioni.
Che faccio? Che scelgo?
Da tutte le parti le macchine sembrano guardarmi con il loro occhio singolo. Le più attraenti sono irresistibili per me... Ci sono dei modelli interessantissimi, le micro 4/3, le nuove Panasonic e Olympus... Tutte bellissime, comprese le mie adorate Canon S90 e G11 che erano la mia prima scelta. Giro e rigiro tra gli scaffali, le provo tutte. Una più bella dell'altra, ognuna con qualche funzione che le altre non hanno.
La mia indecisione viene bene interpretata da un commesso che mi si avvicina e non mi molla più. Ma non sono uno sprovveduto, capisce che ha poco da intortarmi e si limita a seguirmi e a dire "sì". Cliente difficile. Ma neanche tanto, dato che più o meno sa cosa vuole ed è ben propenso ad aprire il portafogli.
Non voglio comprare ora una macchina fotografica "seria", con lenti intercambiabili, mi basta una compatta per ora. E la voglio divertente, voglio potermici sbizzarrire.
Allora faccio una scelta d'impulso, irrazionale per uno che esalta tanto le doti Canon: vada per la Ricoh CX3.
Perchè?
Perchè tempo addietro avevo fatto comprare a mia sorella la CX1 e mi ci ero divertito tantissimo; seppur piena di limiti e non all'altezza delle sue concorrenti per molti versi mi ero trovato bene. Vada perciò per quella, con memory card, custodia, pellicola protettiva per display e mini-cavalletto da 10-20 cm giusto per le esposizioni notturne.
E il pomeriggio che volete che abbia fatto con questo nuovo giocattolino in mano? Ovvio, via subito a provarla! Abito in un quartiere molto stimolante per ogni fotografo, i soggetti non mancano certo.
Per prima cosa il classico scatto da casa mia: undicesimo piano, vista sul Tochou (quella doppia torre che si vede in foto, sede del governo di Tokyo) ed altri palazzi di oltre 200 metri, direi che il soggetto ben si presta ad inaugurare la macchina.Non è una giornata bellissima ma è sufficiente per fare due passi in cerca di qualcosa da fotografare.
Mi addentro perciò nello Shinjuku Central Park.
Sfrutto il luogo dove sono per darvi la chance di sentire cosa vuol dire per le orecchie l'estate giapponese... Per i video ripassare un'altra volta, in questo blog ho troppi limiti. Comunque, chi ha Facebook dovrebbe già aver sentito di che parlo.
Dal parco non si può non levare il naso verso il cielo per vedere il Tochou torreggiante. E' imponente, maestoso, monumentale. Più ti avvicini e più ti senti microscopico e insignificante.E lì sotto realizzo: "Giusto! E se salissi là in cima a far le foto?"
No, non sono diventato Spiderman, molto semplicemente sapevo che l'interno fosse visitabile, anche se non ho mai avuto l'occasione di andarci.
Bene, deciso.
Ci metto un po' a trovare l'ingresso, poi ascensore diretto al quarantacinquesimo piano della torre nord.
Avendo lavorato tanto a duecento metri d'altezza dovrei poter dire di essere abituato a certe vedute. Beh, non è così, credo non ci si abitui mai veramente.
Peccato per il tempo non ottimo, ma lo spettacolo è mozzafiato.
Una distesa di cemento e vite umane a perdita d'occhio, fino all'orizzonte e anche di più.Ecco cosa è una megalopoli.
Numeri così grandi che l'occhio nemmeno vede e la mente nemmeno concepisce.
A ogni quante finestre che vedo corrisponderà una persona? Quante relazioni si intrecciano per le vie che vedo?

E poi palazzi grandi e ancora case piccine... E uomini che si affannano sotto o dentro agli edifici.

Faccio mente locale. Di là c'è casa mia. Ah, guarda, si vede! Là invece è la Mori Tower dove c'è l'avvocato... Di lì la Tokyo Tower, qui sotto il parco di Yoyogi...
Non dimentico comunque di esser qui per sperimentare la CX3 e prendo confidenza con le nuove funzioni. Una su tutte, la modalità "diorama"...
Consiste in un artificio che permette di far apparire una foto reale come se si trattasse di una miniatura, un plastico. L'esempio a destra mostra casa mia; praticamente se stamattina da là scattavo verso il Tochou, ora è l'inverso. Ah, casa mia è il palazzo a destra di quello con la scritta blu.Faccio il giro di entrambe le torri, il che significa scendere di nuovo al piano terra e risalire al quarantacinquesimo piano della torre sud.
La Ricoh si dimostra un'ottima partner, mi consente tutta una serie di scatti "artistici" (non esageriamo con i complimenti) di vado personalmente fiero. Quelle piccole soddisfazioni tipo prendere un buon voto in un compito in classe.

(ricordatevi di cliccare sulle foto per ingrandirle)
Son tornato a casa verso l'ora di cena con la batteria ormai morta ed oltre 200 scatti. Le tre ore che ci sono volute per la ricarica, e poter quindi gustarmi le foto, sono state estenuanti!
La sera credo di averla trascorsa tranquillamente a casa, a giocare con Lightroom e a ritoccare le foto... In fondo sono uno che si diverte con poco.
La sera credo di averla trascorsa tranquillamente a casa, a giocare con Lightroom e a ritoccare le foto... In fondo sono uno che si diverte con poco.
La modalità diorama è una figata!
RispondiEliminaLe foto sembrano veramente dei plastici (c'era anche una pubblicità fatta così non molto tempo fa, non mi ricordo di cosa, forse qualche compagnia assicurativa)