La mattina devo essere in ufficio "presto". Nel senso più presto del solito. Non che io vada in ufficio preso normalmente, tanto non avrebbe senso... Tutti gli uffici qui aprono dopo le 9 o anche le 10, in Italia si sta dormendo di maledetto quando qui è mattina presto perciò... Meglio iniziare tardi e finire tardi, le giornate passano con più profitto.
Però questa mattina devono venire i tecnici NTT, non posso rischiare di non farmi trovare. Perciò per evitare possibili ritardi sono là con grande anticipo.
Mi telefonano quando sono sulla via per arrivare, solita premura nipponica.
Sono in due, in 10 minuti attivano tutto, provano il fax, fanno un lavoro certosino infilando ogni cavo nelle canaline apposite.
Bene, ora ho un telefono. E il fax funziona. Devo solo imparare ad usarli, destreggiandomi nei manuali d'uso in giapponese...
Alla Camera è il deserto. Ci sono solo io e poi dei giapponesi asserragliati nell'ufficio loro, che non escono manco a mangiare; lavorano per una tale compagnia, "G.I.R.O.", una branchia che si è staccata da Alitalia, condotta da Italiani, perciò mi puzza dell'ennesima mafia. Sbaglierò, chi lo sa.
Il mio attendere le tasse che S. si è dimenticato, secondo me, di spedirmi, mi fa stare sul chi-va-là e ogni tot scendo a controllare la posta, infilando la mano finchè passa, o rispondo io al citofono anche se non è per me. Domani scade la data che mi era stata imposta, sono già in ritardo sulla prima tassa? Questo sì che è presentarsi con il biglietto da visita vincente. Io la buona volontà l'avevo messa, temo non farà testo.
La sera arriva il tanto agognato business plan. Ora dovrei avere tutto. E l'avvocato è in ferie. Quel che si chiama tempismo.
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